Lektüre Gespräche | Letture Colloqui 2019

Italiano

Richard Powers, Il sussurro del mondo, La nave di Teseo, 2019
The Overstory, il libro per il quale Richard Powers ha preso il Pulitzer Price di quest’anno adesso è uscito in italiano. Una lettura quasi obbligatoria per chi verrà ai Colloqui di Dobbiaco 2019. Dalla motivazione del Premio Pulitzer per la Narrativa: “Un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto.” Un gioiello!

 

I nostri relatori

Daniele Zovi, Alberi sapienti antiche foreste. Come guardare, ascoltare e avere cura del bosco, UTET 2018
La nostra visione del mondo è strenuamente antropocentrica e l’idea che abbiamo dell’intelligenza è cerebrocentrica, ovvero, per semplificare, se non c’è cervello, e indubbiamente le piante ne sono prive, non c’è nemmeno capacità di intendere e di volere. Ma sarà vero?
Se si sta dentro un bosco in posizione di ascolto, prima o poi si avverte, si intuisce la presenza di un flusso di energia che circola tra i rami, le foglie, le radici. Talvolta è un sussurro, altre volte strepiti e grida. E come se le piante parlassero tra loro.
Come introduzione al pensiero di Andreas Weber consigliamo un’intervista del 2014, pubblicato da Salto.bz, Pensare radicale e amare il mondo.

 

Paola Cosolo Marangon, Fai della natura la tua maestra, La relazione bambino-natura per crescere fuori e crescere dentro, Erickson 2017
Questo libro stimola gli adulti a far fare esperienze di Natura ai più piccoli, a imparare a guardarsi attorno, a entrare in relazione con un mondo meraviglioso che ha bisogno di essere amato e rispettato. Ma è anche un libro che vuol attivare la riflessione personale per un percorso individuale dove la Natura è metafora della vita stessa: Natura come Madre della quale non possiamo fare a meno.
La versione pdf è disponibile in download

 

Ulrike Tappeiner
Vedi le pubblicazioni in lingua inglese

 

Altri testi

Stefano Mancuso, Plant Revolution, Le Piante hanno già inventato il nostro futuro, Giunti, 2017
Le piante sono organismi costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro. Vere e proprie rete viventi, capaci di sopravvivere a eventi catastrofici senza perdere di funzionalità, le piante sono organismi molto più resistenti e moderni degli animali. Organismi sociali sofisticati e evoluti che offrono la soluzione a molti problemi tecnologici, le piante fanno parte a pieno titolo della comunità dei viventi. Se vogliamo migliorare la nostra vita non possiamo fare a meno di ispirarci al mondo vegetale.

 

Deutsch

Richard Powers, Die Wurzeln des Lebens, S. Fischer, 2018
Richard Powers hat für The Overstory, so der Originaltitel, dieses Jahr verdient den Pulitzer Preis erhalten. Ein großer, epischer Roman, eine Pflichtlektüre für die Teilnehmerinnen und Teilnehmer der Toblacher Gesprächen 2019. Es brauchte eine Weile, bis ich Zugang zu der Erzählung gefunden habe, aber dann habe ich sie mit großem Genuss verfolgt.

 

Veröffentlichungen unserer Vortragenden

Andreas Weber, Alles fühlt: Mensch, Natur und die Revolution der Lebenswissenschaften, Berliner Taschenbuch Verlag, 2014
In den Biowissenschaften wird zunehmend erkannt, was Leitgedanke der Philosophie der Biologie seit Hans Jonas ist: Freiheit, Innerlichkeit und Subjektivität sind elementare Eigenschaften des Lebens selbst, schon angelegt im Übergang vom Anorganischen zum Organischen. Als solche sind sie nicht nur dem Menschen, sondern auch Tieren, Pflanzen und Materie an sich zu eigen: Alles fühlt. Was das für unser Naturverständnis heißen kann, werden wir mit Andreas Weber diskutieren.

 

Ulrike Tappeiner
Sie englische Veröffentlichungen

 

Andere Veröffentlichungen

Stefano Mancuso, Die Intelligenz der Pflanzen, Kunstmann 2015
Pflanzen verfügen trotz ihrer (scheinbaren) Unbeweglichkeit über stupende Fähigkeiten, ja über Intelligenz. Ohne Organe können sie so über eine Form von Schwarmintelligenz Strategien entwickeln, die ihr Überleben sichern.

 

Peter Wohlleben, Das geheime Leben der Bäume: Was sie fühlen, wie sie kommunizieren – die Entdeckung einer verborgenen Welt, Ludwig Verlag (Random House) München, 2015
Der Förster Peter Wohlleben erzählt faszinierende Geschichten über die ungeahnten und höchst erstaunlichen Fähigkeiten der Bäume. Dazu zieht er wissenschaftliche Erkenntnisse ebenso heran wie seine eigenen Erfahrungen mit dem Wald.
Monate- und jahrelang auf der Bestsellerliste hat das Buch ungezählte Fans und beispiellos viele Kritiker. Die Petition „Auch im Wald: Fakten statt Märchen – Wissenschaft statt Wohlleben“ wurde von mehr als 4000 Personen unterschrieben. Welch wunderbares Beispiel für eine lebendige Diskurskultur!

 

English

Ulrike Tappeiner with Uto Schirpke and Erich Tasser, A transnational perspective of global and regional ecosystem service flows from and to mountain regions, Scientific Reports, 2019
The spatial relationships of ecosystem services are complex and poorly understood due to spatial mismatches between areas of provision and the areas that benefit. In this study, Ulrike Tappeiner and her colleagues assess the spatial flows of six key ecosystem services from and to mountain regions at the regional and global level. Spatial flows of ecosystem services range from local to global interactions and extend far beyond the regional level for most of the ecosystem services assessed.
This overreaching perspective and the ecosystem service approach (i.e. monetarization of ecosystem services) are a precious integration to the social ecological perspective of our Toblach Talks.

 

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Toblacher Gespräche 2019 | Colloqui di Dobbiaco 2019

colloqui201927.09. – 29.09.2019

Was wissen die Bäume? Zur Herrlichkeit und Drangsal der Wälder | Cosa sanno gli alberi? Incanto e tormento delle foreste

 

Thematische Orientierung:

Es an der Zeit für die Toblacher Gespräche – nach Tagungen über Umweltbildung, Tourismus, Digitalisierung und die Energiewende – dem Naturschutz im engeren Sinne ein Thema zu widmen: der biologischen Vielfalt. Toblach ist von Wald umgeben, aber noch hat es keine Tagung gegeben, die sich explizit mit dem Wald in den Alpen auseinandersetzt hätte. Die Toblacher Gespräche der letzten drei Jahrzehnte haben sich vor allem auf das Solarzeitalter konzentriert, während die zweite Utopie der Umweltbewegung – das Zeitalter der Lebensvielfalt – eher eine stiefmütterliche Rolle spielte. Auch die alpinen Wälder werden vom Klimawandel bedroht. Stürme fällen ganze Berghänge, Erosion führt zu leeren Bächen, Dürren ziehen Schädlinge nach sich. Wie können sich die Wäldern an die Zunahme extremer Wetterereignisse anpassen? Daneben sind die Walder nicht nur Klimaopfer, sondern auch Klimaschützer. Artenreiche Wäldern können CO2 speichern, Bäume samt Humus und Vegetation binden Kohlenstoff.
In den letzten Jahren zeichnet sich eine neue Wertschätzung der Pflanzenwelt durch ein breites Publikum ab. Seit dem überraschenden Beststeller von Peter Wohlleben („Das geheime Leben der Bäume“) ist eine erkleckliche Reihe von Büchern erschienen, die sich mit den Sinnesorganen von Pflanzen und Bäumen beschäftigen. Wie die Bäume miteinander kommunizieren, wie sie fühlen und empfinden, was sie für ein Gedächtnis haben, wie ihr Sozialleben organisiert ist, wie sie intelligent und erfindungsreich sind, davon handeln diese Bücher. Pointiert formuliert: Haben Bäumen Bewusstsein? Das verweist auf ein anderes Naturverständnis, von der Umwelt zur Mitwelt und stellt die Frage nach der Stellung des Menschen in der Vielfalt des Lebens.

Schließlich kennt jedefrau und jedermann den Wald von Spaziergängen und Wanderungen, von der Jagd und dem Holz als Rohstoff. Am Freitag- oder Samstagnachmittag lassen sich Praxisübungen der Erkundung verschiedener Waldgebiete veranstalten. Durch Sehen und Tasten, durch Gerüche und Töne lässt sich der Wald in Erfahrung bringen, auch mit Hilfe von Kamera, Mikroskop und Google.

 

Orientamento tematico:

È tempo che i Colloqui di Dobbiaco – dopo le conferenze su educazione ambientale, turismo, digitalizzazione e transizione energetica – dedichino un’edizione al tema della protezione della natura in senso stretto: la biodiversità. Dobbiaco è circondata da foreste, ma non c’è ancora stata una conferenza che abbia affrontato esplicitamente la foresta nelle Alpi. I Colloqui di Dobbiaco degli ultimi tre decenni si sono concentrati principalmente sull’era solare, mentre la seconda utopia del movimento ambientalista – l’era della biodiversità – ha svolto un ruolo piuttosto marginale. Anche le foreste alpine sono minacciate dai cambiamenti climatici. Le tempeste abbattano intere pendici montuose, l’erosione asciuga i corsi d’acqua, la siccità attira i parassiti. In che modo le foreste possono adattarsi all’aumento degli eventi meteorologici estremi? Inoltre, le foreste non sono solo vittime, ma anche protettrici del clima. Foreste diversificate possono immagazzinare CO2, gli alberi insieme all’humus e alla vegetazione immagazzinano il carbonio.
Negli ultimi anni si sta profilando un nuovo apprezzamento del mondo vegetale da parte di un vasto pubblico. Dai sorprendenti bestseller di Stefano Mancuso (“Plant Revolution”) e Peter Wohlleben (“La vita segreta degli alberi”) è apparso un numero considerevole di libri che trattano gli organi sensoriali di piante e alberi. Come comunicano gli alberi tra di loro, come sentono, che memoria hanno, come è organizzata la loro vita sociale, quanto sono intelligenti e creativi, sono tra le domande che questi libri si pongono. Per venire al nocciolo: Gli alberi hanno coscienza? La domanda indica una diversa comprensione della natura e pone la questione sulla posizione dell’uomo nella diversità della vita.
Dopotutto, conosciamo la foresta da passeggiate ed escursioni, come luogo di caccia e come fonte di materia prima.

Il venerdì o il sabato pomeriggio dei Colloqui potranno essere organizzati dimostrazioni ed esercizi pratici svolti nella foresta. Attraverso la visione e il tatto, odori e suoni, la foresta può essere vissuta anche con l’aiuto di una macchina fotografica, un microscopio e Google.

Metalle auf der Bühne der Menschheit

Am 7. November 2018, wird um 17.30 im Naturmuseum Bozen, Bindergasse 1
das Buch

Metalle auf der Bühne der Menschheit
Von Ötzis Kupferbeil zum Smartphone im All Metals Age

vorgestellt.

Mit dem Herausgeber Martin Held (Ökonom, Gesprächskreis Die Transformateure, Metallbewusstsein), Günter Schorn (Interdisziplinäres Arbeiten-BUND Naturschutz in Bayern), Benno Baumgarten (Kurator Erdwissenschaften, Forschungsprojekt Kupferbergbau, Naturmuseum Südtirol), Heinrich Hauser (Schmied, Kunstschmied, staatl. anerkannter Metallrestaurator und Hersteller von Museumsrepliken), Argante Brancalion (Salute&Ambiente, Schwerpunkt Abfallmanagement und Recycling von Metallen), Moderation: Johanna Platzgummer (Naturmuseum Südtirol, Vermittlung).

Download das Programm

Thesen zu den Toblacher Gesprächen 2018 | Tesi dei Colloqui di Dobbiaco 2018

Die Toblacher Gespräche nehmen dieses Jahr die Tradition der Thesen wieder auf, mit denen die zentralen Ideen der Vorträge und Debatten verdichtet dargestellt werden. Die Diskussion hat in den letzten Wochen auch nach dem Ende der Gespräche unter einem großen Teil der Vortragenden und der Organisatoren fort gedauert. Wie schätzen wir die Rolle der Politik ein? Oder wie die von China in der globalen Energiewende? Die folgenden Thesen der Toblacher Gespräche 2018 sind der Versuch der Deutung eines Prozesses, dessen Ausgang für unser Zeitalter entscheidend sein wird.

Thesen zu den Toblacher Gesprächen 2018 – Download

 

Con l’edizione 2018 i Colloqui di Dobbiaco riprendono la tradizione delle tesi che riassumono le principali idee delle presentazioni e del dibattito. Un dibattito che non si è concluso con la fine dell’appuntamento, ma è continuato nelle ultime settimane tra gran parte dei relatori e organizzatori dell’evento. Come vediamo il ruolo della politica? Qual è il ruolo della Cina nella trasformazione energetica globale? Le tesi dei Colloqui di Dobbiaco 2018 che seguono sono un tentativo di lettura e inquadratura di un processo decisivo della nostra epoca.

Tesi dei Colloqui di Dobbiaco 2018 – Download

 

Felix Ekardt, la Energiewende ai Colloqui di Dobbiaco

Ecoscienza, la rivista dell’ARPA Emilia Romagna apre il suo numero 3/2018 con due autori, Felix Ekardt e Gianni Silvestrini, che forniranno anche le prime due riflessioni ai Colloqui di Dobbiaco, “Che Fine ha fatto l’Era Solare? Gli ostacoli e le prospettive della transizione energetica.” I Colloqui si svolgeranno dal 28 al 30 settembre, le iscrizioni sono aperte. L’argomento di Ekardt su Ecoscienza: La Transizione in Germania tra luci e ombre.

Felix Ekardt, giurista, sociologo e filosofo, professore all’Università di Rostock e direttore dell’Unità di ricerca Sostenibilità e politica climatica di Lipsia, è tra i giovani intellettuali tedeschi uno dei più creativi e innovativi.

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Gianni Silvestrini, doyen della trasformazione energetica a Dobbiaco

Ecoscienza, la rivista dell’ARPA Emilia Romagna apre il suo numero 3/2018 con due autori, Gianni Silvestrini e Felix Ekardt, che forniranno anche le prime due riflessioni ai Colloqui di Dobbiaco, “Che Fine ha fatto l’Era Solare? Gli ostacoli e le prospettive della transizione energetica.”  I Colloqui si svolgeranno dal 28 al 30 settembre, le iscrizioni sono aperte. L’argomento di Silvestrini su Ecoscienza: Le Rinnovabili avanzano ma serve un’accelerazione.

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