Felix Ekardt, la Energiewende ai Colloqui di Dobbiaco

Ecoscienza, la rivista dell’ARPA Emilia Romagna apre il suo numero 3/2018 con due autori, Felix Ekardt e Gianni Silvestrini, che forniranno anche le prime due riflessioni ai Colloqui di Dobbiaco, “Che Fine ha fatto l’Era Solare? Gli ostacoli e le prospettive della transizione energetica.” I Colloqui si svolgeranno dal 28 al 30 settembre, le iscrizioni sono aperte. L’argomento di Ekardt su Ecoscienza: La Transizione in Germania tra luci e ombre.

Felix Ekardt, giurista, sociologo e filosofo, professore all’Università di Rostock e direttore dell’Unità di ricerca Sostenibilità e politica climatica di Lipsia, è tra i giovani intellettuali tedeschi uno dei più creativi e innovativi.

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Gianni Silvestrini, doyen della trasformazione energetica a Dobbiaco

Ecoscienza, la rivista dell’ARPA Emilia Romagna apre il suo numero 3/2018 con due autori, Gianni Silvestrini e Felix Ekardt, che forniranno anche le prime due riflessioni ai Colloqui di Dobbiaco, “Che Fine ha fatto l’Era Solare? Gli ostacoli e le prospettive della transizione energetica.”  I Colloqui si svolgeranno dal 28 al 30 settembre, le iscrizioni sono aperte. L’argomento di Silvestrini su Ecoscienza: Le Rinnovabili avanzano ma serve un’accelerazione.

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Wo bleibt das Solare Zeitalter? |Che fine ha fatto l’Era Solare?

2018_gruppoThemen

  • Wo hakt es in der Energiewende in Deutschland, Italien, Österreich und der Schweiz?
  • Schlaue Netze gegen die Diskontinuität von Sonne und Wind
  • Zielszenarien und Umsetzung. Der Wahn der Machbarkeit und die Notwendigkeit der Planung
  • Klimawandel ist Kulturwandel. Die Beharrungskräfte der fossilenergetischen und die Hürden einer solaren Kultur
  • Soziale Konflikte in der Energiewende: Wie zentral muss sie sein? Wie genossenschaftlich kann es sein?
  • Naturkonflikte in der Energiewende: Steigender Strombedarf bei noch mehr Landschaftszerstörung?
  • Sind Elektroautos wirklich eine Lösung? Auch wenn sie selbstfahrend sind?
  • Weniger Transport bei mehr Mobilität. Worum es bei einer Verkehrswende geht.
  • Divestment und Powering Past Coal. Wenn sich Länder, Unternehmen und Finanzmärkte aus der Förderung von Öl, Gas und Kohle zurückziehen.
  • Schöpferische Zerstörung. Was kommt nach den fossilen Industrien?

Die Klimaproblematik aus der Sicht des solaren Zeitalters, das auf sich warten lässt. Einerseits haben die weltweiten CO2 Emissionen 2016 ihren stärksten Anstieg erlebt und die 400 ppm Marke überschritten, andererseits überflügeln weltweit die Investitionen in Erneuerbare jene in fossile Kraftwerke deutlich. In der Verschränkung von ökonomischen, technischen, politischen und kulturellen Diskursen eine Standortbestimmung des solaren Zeitalters.

 

Temi

  • Perché la trasformazione energetica zoppica in Germania, Italia, Austria e Svizzera?
  • Reti intelligenti contro la discontinuità del sole e del vento
  • Scenari target e implementazione. Il delirio di fattibilità e la necessità di pianificazione
  • Il cambiamento climatico è un cambiamento culturale. La persistenza dell’energia fossile e gli ostacoli di una cultura solare
  • I conflitti sociali nella trasformazione energetica: quanto deve essere centrale? Quanto può essere cooperativa?
  • I conflitti ambientali nella trasformazione energetica: aumento della domanda di elettricità con maggiore distruzione del paesaggio?
  • Le auto elettriche sono davvero una soluzione? Anche se sono driverless?
  • Meno trasporti con più mobilità. La svolta – come sarà?
  • Divestment e Powering Past Coal. Quando paesi, aziende e mercati finanziari si ritirano dall’estrazione di petrolio, gas e carbone.
  • Distruzione creativa. Cosa viene dopo le industrie fossili?

La questione climatica dal punto di vista dell’era solare, che si fa aspettare. Da un lato, le emissioni globali di CO2 hanno raggiunto il picco nel 2016, superando il valore di 400 ppm, e dall’altro gli investimenti globali in energie rinnovabili hanno superato quelli nelle centrali elettriche a combustibili fossili. Nell’intreccio di discorsi economici, tecnici, politici e culturali, rilevare la posizione dell’era solare.

Colloqui 2017 – Comunicato stampa finale

Colloqui di Dobbiaco 2017

Si è concluso domenica, nel centro dell’Alta Pusteria, lo storico laboratorio di idee per una conversione ecologica

Sfide e opportunità della Sharing Economy, l’orizzonte è ancora aperto. Bilancio positivo dai Colloqui di Dobbiaco 2017

“Nei prossimi 20 anni – ha puntualizzato Ralf Fücks, storico leader dei verdi tedeschi, nel suo intervento inaugurale – l’economia mondiale raddoppierà: chiudere gli occhi davanti a queste dinamiche vuol dire negare la realtà, gestire questo processo in modo intelligente è la vera sfida”

Non esiste un’alternativa alle tecnologie digitali. Ma che uso troveranno nel futuro – e in quale tipo di società si inseriranno – è ancora tutto da stabilire. Si è chiusa con questa consapevolezza l’edizione 2017 dei Colloqui di Dobbiaco, laboratorio d’idee per una svolta ecologica ospitato nella cittadina dell’Alta Pusteria da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre. “Abbiamo voluto ragionare su come la digitalizzazione possa contribuire a uno sviluppo sostenibile dell’economia e della società – ha sottolineato Karl-Ludwig Schibel nelle sue conclusioni – ed in tal senso credo che le riflessioni raccolte siano preziose per fornire nuovi e più raffinati elementi per intervenire attivamente in questa direzione”. Buona la partecipazione alla tre giorni di Dobbiaco, con 120 iscritti arrivati da Austria, Germania e da diverse parti d’Italia.
Si è parlato così con Francesco Ardito di Foodsharing e del suo progetto Last Minute sotto casa, un’app che permette ai negozianti di mettere in vendita a prezzi ribassati la loro merce fresca, che rischia di avanzare, e alle persone di venirle a comprare. Ci si è chiesti “Quanto è equa la sharing economy?” con Isabella Mader, Simon Schumich e Andrea di Stefano, esperto di finanza etica ed economia sociale e direttore del mensile Valori. Con Silke Helfrich si è parlato del mondo dei Commons, mentre con Davide Pellegrini ci si è concentrati sull’impatto dei big data e delle piattaforme di collaborazione. Tra gli appuntamenti da ricordare, anche la lectio magistralis sulla “Crescita intelligente” di Ralf Fücks, che ha inaugurato i Colloqui di quest’anno. “Nei prossimi 20 anni – ha puntualizzato nel suo intervento lo storico leader dei verdi tedeschi – l’economia mondiale raddoppierà: chiudere gli occhi davanti a queste dinamiche vuol dire negare la realtà, gestire questo processo in modo intelligente è la vera sfida”.
Con l’approccio “laico” che contraddistingue la manifestazione sin dai suoi esordi nel 1985, anche quest’anno l’analisi teorica è stata così affiancata alla proposta di soluzioni concrete, con makers, start-up, FabLabs, spazi di coworking e Repair Cafés che hanno permesso di raccontare e mostrare le nuove sfide dell’economia “della condivisione”. Infine, attenzione particolare è stata dedicata anche al territorio sudtirolese, con la presentazione di uno studio dell’Istituto Superiore Economia e Commercio di San Candido sul rapporto tra digitalizzazione e occupazione in Alta Pusteria, e con l’intervento di Stefanie Waldner, che ha sottolineato le nuove opportunità promozionali che la sharing economy garantisce anche al turismo alpino.

Wirtschaftsgespräche – Ökonomie 4.0

Den Auftakt der Toblacher Gespräche 2017 bilden die Wirtschaftsgespräche der Wirtschaftsfachoberschule Innichen. Die Schülerinnen und Schüler sind in den letzten Monaten der Digitalisierung im Oberen Pustertal nachgegangen und berichten darüber am Abend, Freitag, 29. September. Den Festvortrag hält Ralf Fücks, langjähriger Vorstand der Heinrich Böll Stiftung, Berlin.

Wirtschaftsgespräche

Nuove regole per la società delle reti

Intervista a Isabella Mader

Isabella Mader è membro della presidenza dell’Excellence Institute, Vienna, e insegna da molti anni come professore incaricato di sistemi di gestione dell’informazione, strategie IT e collaborazione. Ha anche scritto numerosi libri e articoli su questi temi. In passato è stata attiva nella presidenza di un’azienda software e ha lavorato nello sviluppo di metodologie nelle Nazioni Unite.

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Intervista di Karl-Ludwig Schibel, giugno 2017

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