Colloqui di Dobbiaco 2020 | Intervista con Graeme Maxton

graememaxtonUscire dall’emergenza climatica globale

Graeme Maxton è un economista britannico. Dal 2014 al 2018 era segretario generale del Club di Roma. Ha pubblicato diversi libri, di cui “The End of Progress” del 2011 è arrivato nella versione tedesca sulla bestseller list del settimanale Der Spiegel. Nel 2016 ha pubblicato insieme a Jørgen Randers il Rapporto al Club di Roma “Reinventing Prosperity”.

Intervista con Graeme Maxton di Karl-Ludwig Schibel

Toblacher Gespräche 2020 | Programm

Gegen das Klimachaos: zwischen Technologie und Suffizienz

25. – 27.  September 2020

Konzeption: Wolfgang Sachs e Karl-Ludwig Schibel

Einleitung

Den Klimawandel stellt niemand mehr in Frage und nur sehr wenige die Rolle des Menschen bei der Erderwärmung. Alle, oder doch fast alle bekennen sich zum Klimaschutz. Aber was sind die neuen Konflikte und Kontroversen? Die Toblacher Gespräche 2020 wollen den Teilnehmern, denen der Klimaschutz zumeist seit Jahren am Herzen liegt, Gelegenheit zur Information und Diskussion, zur Vertiefung und Orientierung in diesem die Zukunft der Menschheit bestimmenden Handlungsfeld geben. Denn gerade jetzt, da Klimaschutz, nicht zuletzt durch „Fridays for Future“, aber auch die steigende Häufigkeit und wachsende Intensität extremer Wetterereignisse für die Öffentlichkeit, Politik und Wirtschaft in den Vordergrund tritt, sehen sich just jene, die sich seit Jahren für den Klimaschutz einsetzen, herausgefordert, Optionen und Handlungsstrategien neu zu bestimmen.

Es gilt nicht mehr, Entscheidungspersonen und einer allgemeinen Öffentlichkeit von der Bedrohung durch den Klimawandel zu überzeugen, sondern in einer schwer überschaubaren Gemengelage zwischen erfolgsversprechenden Handlungsoptionen einerseits und nur interessengeleiteten oder fundamentalistischen Scheinlösungen andrerseits zu unterscheiden. Bleiben fossile Brennstoffe eine Option, wie der „Klimaplan“ der Republikaner im US-amerikanischen Abgeordnetenhaus vorsieht, der dem Klimawandel mit dem Pflanzen von Bäumen und Carbon Capture & Storage Herr werden will? Gilt es, die Postwachstumsbefürworter zu unterstützen, die auch „grüne“ Industrien verhindern wollen und „intelligentes Wachsen“ in einem Green New Deal als Versuch sehen, den Teufel mit dem Beelzebub auszutreiben?

Das fängt beim Begriff „Klimawandel“ an. Er klingt recht harmlos und bietet sich für die eher banale Affirmation an, das Klima habe sich immer schon gewandelt. Der Begriff des „Klimachaos“ erschien vielen im Feld Tätigen unseriös und dramatisierend, die sich heute fragen müssen, ob nicht diese dramatische Zuspitzung noch hinter der Wirklichkeit zurückbleibt. Im Zentrum der Gespräche dieses Jahres wird die Frage nach dem Verhältnis von smarten Lösungen, Technik und Suffizienz stehen. Sei es der potentielle Beitrag dieser Lösungspfade zur Dämpfung des Klimawandels als auch ihre gesellschaftliche Akzeptanz und Umsetzbarkeit in einer demokratischen Gesellschaft.

 

Programm

Freitag Abend

A qualcuno piace caldo – Conferenza spettacolo sul clima che cambia
Mit Stefano Caserini, Erminio Cella, Francesca Cella (tbc)

Samstag Vormittag

Climate Emergency. Szenarien möglicher Fluchtwege
Graeme Maxton

Discussants: Elisa Palazzi (tbc), Andra Menaganzin (tbc), Zeno Oberkofler (tbc)

Samstag Nachmittag

Effizienz und Suffizienz. Zwei Perspektiven zur Transformation des Wärme- und Verkehrssektor
Lorenzo Pagliano, Polytechnikum Mailand

Arbeitsgruppen
Die Arbeitsgruppen werden parallel angeboten

  • Wärme- und Kältewende, Smart Home. Digitale Überwachungstechnik zum emissionsfreien Haus
  • Einfach anders wohnen. Was man von Ökodörfern lernen kann
  • Nachhaltige Mobilität. Über Elektromobile, autonomes Fahren und Vernetzung
  • Smart Agriculture. Wie sich mit Präzisionslandwirtschaft die Gülle und Gifte reduzieren lassen
  • Weniger Fleisch – Ist vegan essen eine Lösung?

Samstag Abend

Knödelessen

Sonntag Vormittag

Berichte aus den Arbeitsgruppen

Green New Deal und die ökologische Konversion der Schwerindustrie
Stephan Kohler (tbc)

Wie wir die Welt retten, ohne ständig daran zu denken
Michael Kopatz (tbc)

Fünf Jahre mit den SDGs. Flop oder Utopie
Enrico Giovannini

Colloqui di Dobbiaco 2020 | Programma

Contro il caos climatico: tra tecnologia e sufficienza

25 – 27 settembre 2020

Ideazione: Wolfgang Sachs e Karl-Ludwig Schibel

Introduzione

Nessuno mette più in discussione il cambiamento climatico e pochissimi dubitano sul ruolo dell’uomo nel riscaldamento globale. Tutti, o quasi tutti vogliono proteggere il clima. Ma quali sono i nuovi conflitti e controversie? I Colloqui di Dobbiaco 2020 vogliono offrire ai partecipanti – ai quali la protezione del clima sta già a cuore – l’opportunità di informarsi e discutere, approfondire e orientarsi in questo campo d’azione che determinerà il futuro dell’umanità. Soprattutto ora che la protezione del clima viene alla ribalta, non da ultimo a causa di “Fridays for Future”, ma anche della crescente frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi, coloro che si sono impegnati per anni nella protezione del clima si trovano davanti alla sfida di ridefinire le opzioni e le strategie di azione.

Non è più importante convincere i decisori e il grande pubblico della minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici, ma distinguere tra promettenti opzioni d’azione da un lato e pseudo-soluzioni nate da interessi particolari o convinzioni fondamentaliste dall’altro in una situazione difficile da comprendere. Potrebbero rimanere un’opzione i combustibili fossili, come prevede il “piano climatico” dei repubblicani nella Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, che vuole far fronte ai cambiamenti climatici piantando alberi e catturando e immagazzinando carbonio? È necessario sostenere coloro a favore della post-crescita che vogliono anche impedire le industrie “verdi” e considerano la “crescita intelligente” in un New Deal Verde come un tentativo di scacciare il diavolo con il Belzebù?

Inizia già con il termine “cambiamento climatico”. Sembra abbastanza innocuo e si presta all’affermazione piuttosto banale che il clima è sempre cambiato. Il termine “caos climatico” sembrava, a molti di coloro che lavorano nel campo, poco serio e troppo drammatico. Oggi ci si deve domandare se questa drammatica esacerbazione sia ancora in ritardo rispetto alla realtà. Al centro dei Colloqui quest’anno ci sarà la questione del rapporto tra soluzioni intelligenti, tecnologia e sufficienza. Sia il potenziale contributo delle soluzioni in campo per smorzare i cambiamenti climatici, nonché la loro accettazione sociale e fattibilità in una società democratica.

 

Programma

Venerdì sera

A qualcuno piace caldo – Conferenza spettacolo sul clima che cambia
Con Stefano Caserini, Erminio Cella, Francesca Cella (tbc)

Sabato mattina

Climate Emergency. Scenari di possibili vie di fuga
Graeme Maxton

Discussants: Elisa Palazzi (tbc), Andra Menaganzin (tbc), Zeno Oberkofler (tbc)

Sabato pomeriggio

Efficienza e Sufficienza. Due prospettive per la trasformazione dei settori termico e trasporto
Lorenzo Pagliano, Politecnico di Milano

Gruppi di lavoro
I gruppi di lavoro si svolgeranno in parallelo

  • Climatizzazione e Smart Home. Tecnologie digitali per la casa senza emissioni
  • Vivere collaborativo. Che cosa si può imparare dai villaggi ecologici
  • Mobilità sostenibile. Auto elettriche, guida automatica e viaggiare in rete
  • Smart Agriculture. L’agricoltura di precisione per la riduzione dei veleni
  • Meno carne – Vivere vegano è la soluzione?

Sabato sera

Tradizionale cena a base di canederli

Domenica mattina

Rapporti dai gruppi di lavoro

Green New Deal e conversione ecologica dell’industria pesante
Stephan Kohler (tbc)

Come salvare il mondo senza pensarci in continuo
Michael Kopatz (tbc)

Cinque anni di Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile. Quale futuro?
Enrico Giovannini

Toblacher Gespräche 2020 | Colloqui di Dobbiaco 2020

Gegen das Klima-Chaos. Zwischen Technologie und Suffizienz

„Gegen das Klima-Chaos. Zwischen Technologie und Suffizienz ” ist der Titel der Toblacher Gespräche 2020, die vom 25. bis 27. September im Oberen Pustertal stattfinden. Das Programm ist dabei, Gestalt anzunehmen. Wolfgang Sachs und Karl-Ludwig Schibel, seit mehr als einem Jahrzehnt Ideatoren dieses einzigartigen Labors für den ökologischen Diskurs im Alpenraum und darüber hinaus, äußern große Zufriedenheit über die Zusage von Enrico Giovannini, Sprecher der italienischen Allianz für nachhaltige Entwicklung, den Abschlussvortrag des diesjährigen Ereignisse zu halten, während der britische Ökonom Graeme Maxton den Eröffnungsbeitrag “Klimanotstand: Szenarien für mögliche Fluchtwege” zugesagt hat. Karl-Ludwig Schibel kommentiert: “Ich setze mich seit 30 Jahren im Rahmen des Klima-Bündnis für den lokalen Klimaschutz ein und halte die Frage ‘Klimawandel ja oder nein, fake news oder Alarmismus’ für überwunden. Wir befinden uns, und das nicht erst seit gestern, inmitten einer Klimakrise. In einer Situation, in der unvorhersehbare Katastrophen zu einer falschen Normalität werden, ist die Entscheidung, nicht zu handeln, die schlimmste. Angesichts einer epochalen Krise stellt sich die Frage: Wie möchte ich mich engagieren? Die Toblacher Gespräche 2020 sollen den Teilnehmern die Elemente zur Verfügung stellen, damit jeder seine persönliche Antwort finden kann. ”

Eine erste Präsentation der Toblacher Gespräche 2020 unter https://www.kulturzentrum-toblach.eu/it/colloqui-dobbiaco/home/
Anmeldung: https://www.kulturzentrum-toblach.eu/toblacher-gespraeche/anmeldung/

 

Contro il Caos climatico. Tra tecnologia e sufficienza

Definiti i primi elementi del programma dei Colloqui di Dobbiaco 2020, “Contro il Caos climatico. Tra tecnologia e sufficienza”. Wolfgang Sachs e Karl-Ludwig Schibel, ormai da più di un decennio ideatori di questo laboratorio unico sul discorso ecologico nello spazio alpino e oltre, esprimono grande soddisfazione per la conferma di Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile di concludere l’appuntamento di quest’anno, mentre la relazione di apertura, “Emergenza climatica: scenari per possibili vie di fuga” sarà tenuta dall’economista britannico Graeme Maxton. Spiega Karl-Ludwig Schibel: “Impegnato da 30 anni con Climate Alliance nella protezione del clima considero superata la questione ‘cambiamenti climatici si o no, fake news o allarmismo’. Siamo ormai, e non solo da ieri, nel mezzo di una crisi climatica. In una situazione dove le catastrofi imprevedibili diventano una falsa normalità la scelta di non agire è quella peggiore. Di fronte a una crisi epocale la domanda è: per quali vie d’uscita voglio impegnarmi? I Colloqui di Dobbiaco 2020 intendono fornire ai partecipanti gli elementi in modo che ognuno e ognuna possa trovare la propria risposta.”

Una prima presentazione dei Colloqui di Dobbiaco a https://www.kulturzentrum-toblach.eu/it/colloqui-dobbiaco/home/

Per registrarsi: https://www.kulturzentrum-toblach.eu/it/colloqui-dobbiaco/iscrizione/

 

Lektüre Gespräche | Letture Colloqui 2019

Italiano

Richard Powers, Il sussurro del mondo, La nave di Teseo, 2019
The Overstory, il libro per il quale Richard Powers ha preso il Pulitzer Price di quest’anno adesso è uscito in italiano. Una lettura quasi obbligatoria per chi verrà ai Colloqui di Dobbiaco 2019. Dalla motivazione del Premio Pulitzer per la Narrativa: “Un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto.” Un gioiello!

 

I nostri relatori

Daniele Zovi, Alberi sapienti antiche foreste. Come guardare, ascoltare e avere cura del bosco, UTET 2018
La nostra visione del mondo è strenuamente antropocentrica e l’idea che abbiamo dell’intelligenza è cerebrocentrica, ovvero, per semplificare, se non c’è cervello, e indubbiamente le piante ne sono prive, non c’è nemmeno capacità di intendere e di volere. Ma sarà vero?
Se si sta dentro un bosco in posizione di ascolto, prima o poi si avverte, si intuisce la presenza di un flusso di energia che circola tra i rami, le foglie, le radici. Talvolta è un sussurro, altre volte strepiti e grida. E come se le piante parlassero tra loro.
Come introduzione al pensiero di Andreas Weber consigliamo un’intervista del 2014, pubblicato da Salto.bz, Pensare radicale e amare il mondo.

 

Paola Cosolo Marangon, Fai della natura la tua maestra, La relazione bambino-natura per crescere fuori e crescere dentro, Erickson 2017
Questo libro stimola gli adulti a far fare esperienze di Natura ai più piccoli, a imparare a guardarsi attorno, a entrare in relazione con un mondo meraviglioso che ha bisogno di essere amato e rispettato. Ma è anche un libro che vuol attivare la riflessione personale per un percorso individuale dove la Natura è metafora della vita stessa: Natura come Madre della quale non possiamo fare a meno.
La versione pdf è disponibile in download

 

Ulrike Tappeiner
Vedi le pubblicazioni in lingua inglese

 

Altri testi

Stefano Mancuso, Plant Revolution, Le Piante hanno già inventato il nostro futuro, Giunti, 2017
Le piante sono organismi costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro. Vere e proprie rete viventi, capaci di sopravvivere a eventi catastrofici senza perdere di funzionalità, le piante sono organismi molto più resistenti e moderni degli animali. Organismi sociali sofisticati e evoluti che offrono la soluzione a molti problemi tecnologici, le piante fanno parte a pieno titolo della comunità dei viventi. Se vogliamo migliorare la nostra vita non possiamo fare a meno di ispirarci al mondo vegetale.

 

Deutsch

Richard Powers, Die Wurzeln des Lebens, S. Fischer, 2018
Richard Powers hat für The Overstory, so der Originaltitel, dieses Jahr verdient den Pulitzer Preis erhalten. Ein großer, epischer Roman, eine Pflichtlektüre für die Teilnehmerinnen und Teilnehmer der Toblacher Gesprächen 2019. Es brauchte eine Weile, bis ich Zugang zu der Erzählung gefunden habe, aber dann habe ich sie mit großem Genuss verfolgt.

 

Veröffentlichungen unserer Vortragenden

Andreas Weber, Alles fühlt: Mensch, Natur und die Revolution der Lebenswissenschaften, Berliner Taschenbuch Verlag, 2014
In den Biowissenschaften wird zunehmend erkannt, was Leitgedanke der Philosophie der Biologie seit Hans Jonas ist: Freiheit, Innerlichkeit und Subjektivität sind elementare Eigenschaften des Lebens selbst, schon angelegt im Übergang vom Anorganischen zum Organischen. Als solche sind sie nicht nur dem Menschen, sondern auch Tieren, Pflanzen und Materie an sich zu eigen: Alles fühlt. Was das für unser Naturverständnis heißen kann, werden wir mit Andreas Weber diskutieren.

 

Ulrike Tappeiner
Sie englische Veröffentlichungen

 

Andere Veröffentlichungen

Stefano Mancuso, Die Intelligenz der Pflanzen, Kunstmann 2015
Pflanzen verfügen trotz ihrer (scheinbaren) Unbeweglichkeit über stupende Fähigkeiten, ja über Intelligenz. Ohne Organe können sie so über eine Form von Schwarmintelligenz Strategien entwickeln, die ihr Überleben sichern.

 

Peter Wohlleben, Das geheime Leben der Bäume: Was sie fühlen, wie sie kommunizieren – die Entdeckung einer verborgenen Welt, Ludwig Verlag (Random House) München, 2015
Der Förster Peter Wohlleben erzählt faszinierende Geschichten über die ungeahnten und höchst erstaunlichen Fähigkeiten der Bäume. Dazu zieht er wissenschaftliche Erkenntnisse ebenso heran wie seine eigenen Erfahrungen mit dem Wald.
Monate- und jahrelang auf der Bestsellerliste hat das Buch ungezählte Fans und beispiellos viele Kritiker. Die Petition „Auch im Wald: Fakten statt Märchen – Wissenschaft statt Wohlleben“ wurde von mehr als 4000 Personen unterschrieben. Welch wunderbares Beispiel für eine lebendige Diskurskultur!

 

English

Ulrike Tappeiner with Uto Schirpke and Erich Tasser, A transnational perspective of global and regional ecosystem service flows from and to mountain regions, Scientific Reports, 2019
The spatial relationships of ecosystem services are complex and poorly understood due to spatial mismatches between areas of provision and the areas that benefit. In this study, Ulrike Tappeiner and her colleagues assess the spatial flows of six key ecosystem services from and to mountain regions at the regional and global level. Spatial flows of ecosystem services range from local to global interactions and extend far beyond the regional level for most of the ecosystem services assessed.
This overreaching perspective and the ecosystem service approach (i.e. monetarization of ecosystem services) are a precious integration to the social ecological perspective of our Toblach Talks.

 

Toblacher Gespräche 2019 | Colloqui di Dobbiaco 2019

colloqui201927.09. – 29.09.2019

Was wissen die Bäume? Zur Herrlichkeit und Drangsal der Wälder | Cosa sanno gli alberi? Incanto e tormento delle foreste

 

Thematische Orientierung:

Es an der Zeit für die Toblacher Gespräche – nach Tagungen über Umweltbildung, Tourismus, Digitalisierung und die Energiewende – dem Naturschutz im engeren Sinne ein Thema zu widmen: der biologischen Vielfalt. Toblach ist von Wald umgeben, aber noch hat es keine Tagung gegeben, die sich explizit mit dem Wald in den Alpen auseinandersetzt hätte. Die Toblacher Gespräche der letzten drei Jahrzehnte haben sich vor allem auf das Solarzeitalter konzentriert, während die zweite Utopie der Umweltbewegung – das Zeitalter der Lebensvielfalt – eher eine stiefmütterliche Rolle spielte. Auch die alpinen Wälder werden vom Klimawandel bedroht. Stürme fällen ganze Berghänge, Erosion führt zu leeren Bächen, Dürren ziehen Schädlinge nach sich. Wie können sich die Wäldern an die Zunahme extremer Wetterereignisse anpassen? Daneben sind die Walder nicht nur Klimaopfer, sondern auch Klimaschützer. Artenreiche Wäldern können CO2 speichern, Bäume samt Humus und Vegetation binden Kohlenstoff.
In den letzten Jahren zeichnet sich eine neue Wertschätzung der Pflanzenwelt durch ein breites Publikum ab. Seit dem überraschenden Beststeller von Peter Wohlleben („Das geheime Leben der Bäume“) ist eine erkleckliche Reihe von Büchern erschienen, die sich mit den Sinnesorganen von Pflanzen und Bäumen beschäftigen. Wie die Bäume miteinander kommunizieren, wie sie fühlen und empfinden, was sie für ein Gedächtnis haben, wie ihr Sozialleben organisiert ist, wie sie intelligent und erfindungsreich sind, davon handeln diese Bücher. Pointiert formuliert: Haben Bäumen Bewusstsein? Das verweist auf ein anderes Naturverständnis, von der Umwelt zur Mitwelt und stellt die Frage nach der Stellung des Menschen in der Vielfalt des Lebens.

Schließlich kennt jedefrau und jedermann den Wald von Spaziergängen und Wanderungen, von der Jagd und dem Holz als Rohstoff. Am Freitag- oder Samstagnachmittag lassen sich Praxisübungen der Erkundung verschiedener Waldgebiete veranstalten. Durch Sehen und Tasten, durch Gerüche und Töne lässt sich der Wald in Erfahrung bringen, auch mit Hilfe von Kamera, Mikroskop und Google.

 

Orientamento tematico:

È tempo che i Colloqui di Dobbiaco – dopo le conferenze su educazione ambientale, turismo, digitalizzazione e transizione energetica – dedichino un’edizione al tema della protezione della natura in senso stretto: la biodiversità. Dobbiaco è circondata da foreste, ma non c’è ancora stata una conferenza che abbia affrontato esplicitamente la foresta nelle Alpi. I Colloqui di Dobbiaco degli ultimi tre decenni si sono concentrati principalmente sull’era solare, mentre la seconda utopia del movimento ambientalista – l’era della biodiversità – ha svolto un ruolo piuttosto marginale. Anche le foreste alpine sono minacciate dai cambiamenti climatici. Le tempeste abbattano intere pendici montuose, l’erosione asciuga i corsi d’acqua, la siccità attira i parassiti. In che modo le foreste possono adattarsi all’aumento degli eventi meteorologici estremi? Inoltre, le foreste non sono solo vittime, ma anche protettrici del clima. Foreste diversificate possono immagazzinare CO2, gli alberi insieme all’humus e alla vegetazione immagazzinano il carbonio.
Negli ultimi anni si sta profilando un nuovo apprezzamento del mondo vegetale da parte di un vasto pubblico. Dai sorprendenti bestseller di Stefano Mancuso (“Plant Revolution”) e Peter Wohlleben (“La vita segreta degli alberi”) è apparso un numero considerevole di libri che trattano gli organi sensoriali di piante e alberi. Come comunicano gli alberi tra di loro, come sentono, che memoria hanno, come è organizzata la loro vita sociale, quanto sono intelligenti e creativi, sono tra le domande che questi libri si pongono. Per venire al nocciolo: Gli alberi hanno coscienza? La domanda indica una diversa comprensione della natura e pone la questione sulla posizione dell’uomo nella diversità della vita.
Dopotutto, conosciamo la foresta da passeggiate ed escursioni, come luogo di caccia e come fonte di materia prima.

Il venerdì o il sabato pomeriggio dei Colloqui potranno essere organizzati dimostrazioni ed esercizi pratici svolti nella foresta. Attraverso la visione e il tatto, odori e suoni, la foresta può essere vissuta anche con l’aiuto di una macchina fotografica, un microscopio e Google.